lunedì 2 gennaio 2017

Intervista al neo Maestro Gaetano Grasso

Intervista al neo Maestro FSI Gaetano Grasso che ha ottenuto il titolo dopo un' ottima prestazione nel Festival Internazionale dell'Etna, il Maestro  ha risposto alle 10 domande più votate da parte dei lettori di ChessLogger su Facebook


Il Maestro Gaetano Grasso

1) Hai dei libri da consigliare ?

E' veramente difficile scegliere quali libri acquistare, ce ne sono tantissimi suddivisi per le varie fasi di gioco. Tuttavia, ho sempre dato primaria importanza all'aspetto psicologico, rispetto al bagaglio tecnico, perché gli scacchi sono un gioco dove due menti umane si affrontano, dando luogo a tantissime emozioni che, senza un corretto autocontrollo, potrebbero influenzare il giocatore, impedirgli di sfruttare al massimo le proprie abilità e il personale bagaglio tecnico.

Raccomando quindi a qualsiasi giocatore di leggere libri di psicologia, in particolare in materia scacchistica, soprattutto se riscontrate: scarsa concentrazione e volontà, non saper controllare l'emotività, avere timore dell’avversario o sottovalutarlo, l’influenza dello zeitnot,errori commessi in posizioni vincenti. A tal proposito, consiglio la lettura dell'articolo sulla psicologia di questo link [ Il ruolo della Psicologia negli Scacchi ]
, del libro di Axel Rombaldoni - PNL per gli scacchi e del libro di Reuben Fine - La psicologia del giocatore di scacchi.


Per quanto riguarda le Aperture, da NC a 2N consiglio massima libertà e creatività. Siate liberi dalla dogmatica delle Aperture, è necessario studiare in maniera generica e non troppo approfondita un po' tutte le aperture, testandole nei tornei. Questo vi servirà ad avere un'infarinatura generale di tutti gli schemi standard con sviluppo logico e armonioso dei pezzi. Solo successivamente, dovrete scegliere gli impianti con i quali vi trovate meglio e approfondirne ulteriormente lo studio. A questi livelli, consiglio l'Enciclopedia Essenziale delle Aperture di Gabor Kallai, anche se un po' datato e alcune varianti di gioco sono confutate, è esaustivo e completo; in alternativa, libri più aggiornati sono la Collana di "Capire le Aperture" di Djuric Stefan, Komarov Dimitri, Pantaleoni Claudio.

Per 1N in su: dovreste già avere le idee chiare sulla scelta del vostro repertorio di aperture; per migliorare e trarre il massimo vantaggio dall'apertura, vi consiglio di approfondire al massimo i vostri schemi con opere monografiche e con l'aggiornamento sulle novità teoriche.

Infine, un articolo interessante sul metodo di studio delle aperture è tratto dal seguente link [ Come studiare le aperture

Per quanto riguarda il mediogioco, quasi tutti i libri sono validi, acquistate almeno un libro sulla tattica e uno sulla strategia: Manuale del Gioco Combinativo di Jakov Nejstadt; Manuale del Gioco Posizionale di Israel Gelfer; Esame di Scacchi ed Esame di Scacchi Tattico; L'arte del Mediogioco di Alexander Kotov, etc. Per NC e 3N, consiglio Corso Completo di Scacchi di Pantaleoni e Lezioni di Perfezionamento di Negrini.

Per i finali, consiglio tre libri in ordine di difficoltà: Libro completo dei Finali di Jeremy Silman, Da Amatore a MI di Jonathan Hawkins, Manuale dei Finali di Mark Dvoretski.


2) Come ti prepari prima di un torneo ?

A prescindere da quale sia il livello di gioco, per migliorare a scacchi e avere successo, è fondamentale avere il giusto Mindset (tradotto gergalmente come settaggio della mente). Prima di un torneo, lavoro quasi esclusivamente su quest'aspetto, in modo da affrontare al meglio le varie partite, allenando al meglio i seguenti 4 aspetti:
  1. Disciplina 
  2. Pazienza
  3. Concentrazione
  4. Gestione dello stress
3) Quante ore dedichi allo studio degli Scacchi ?

Purtroppo negli ultimi anni ho dedicato poco tempo agli scacchi, solo tra il 2015-2016 ho ripreso ad allenarmi 5 ore alla settimana, facendo principalmente esercizi di tattica, strategia e finali.


4) Quale giocatore a più contributo alla formazione del tuo stile di gioco?

Sebbene molti, per via del mio stile di gioco aggressivo, mi comparino a Tal, il giocatore che in assoluto ha contribuito alla formazione del mio stile di gioco sin da bambino è stato Alexandre Alekhine. A livello di metodo invece, la collana dei libri di Kotov (Pensa,Gioca e Allenati come un Grande Maestro), L'arte del Mediogioco, Alekhine una vita per gli scacchi.


5) Per uno scacchista moderno pensi che il computer sia un elemento essenziale ?

Se si vuole migliorare e raggiungere i più alti livelli, è fondamentale testare i propri impianti e analizzare le proprie partite con i software di gioco. Tuttavia, è errore comune di molti analizzare immediatamente post match la partita con il software. E' un grave errore, perché per migliorare nel proprio gioco, bisogna anzitutto analizzare personalmente la partita giocata e, solo dopo un'approfondita analisi corredata da appunti, analizzarla con il computer o ancora meglio con un giocatore molto forte, per verificare la genuinità della propria analisi di pensiero e di calcolo.

6) Alla preparazione mentale aggiungi una preparazione atletica ?

Mens sana in corpore sano... La preparazione atletica è essenziale per il benessere psicofisico, ciò permette di affrontare al meglio i tornei e compensare le tante ore di sedentarietà davanti alla scacchiera.


7) Pensi che ci siano "nuove aperture" che potranno essere il futuro degli scacchi ?

Purtroppo, c'è sempre meno spazio alla fantasia nelle aperture, la teoria è in costante evoluzione e ai livelli magistrali le linee di gioco dubbie sono sempre più facilmente confutate. Al momento, un'apertura poco esplorata che sta prendendo piede è 1. b3, fortemente consigliata dal GM Jobava. Per fortuna, molti gambetti ancora non sono stati confutati, c'è quindi possibilità per giocatori tipo il sottoscritto di giocare aperture aggressive, che non sono le migliori, ma che portano a posizioni di mediogioco complicate.

8) Come prepari una partita contro un giocatore più forte ?

Cerco su internet partite giocate dal mio avversario e ne studio lo stile, i suoi impianti preferiti, i punti di forza e debolezza.


9) A che livello pensi il gioco degli scacchi possa trasformarsi in un lavoro e vivere di esso ?

Penso che vivere di scacchi sia la scelta più difficile, non basta neppure essere GM per trasformare gli scacchi in un lavoro redditizio. Questo perché ci sono tantissimi giocatori forti ai tornei, i montepremi non sono elevati, la domanda di lezioni di scacchi è relativamente bassa. Ritengo che solo i giocatori più forti, che godano di sponsor, siano invitati ai tornei e rappresentino la propria Nazione, possano vivere di scacchi. In alternativa, se si è bravi istruttori, è più facile guadagnare con le lezioni e scrivendo libri di scacchi.


10) Quali consigli ti senti di dare a chi è alle prime armi ?

Imparate le regole del gioco, anche su internet si trovano ebook gratis per imparare a giocare, sfidate i vostri amici, frequentate Associazioni di Scacchi, giocate partite su Internet, studiate e... ci vediamo ai tornei!




Ringrazio ChessLogger per questa intervista, spero che le mie risposte siano di gradimento ai lettori.

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