martedì 1 aprile 2014

Scacchi, nuova regolamentazione

Secondo quanto apparso nella gazzetta ufficiale il gioco degli scacchi diventerà un'attività limitata e controllata, secondo quanto si apprende la scelta è data dalla pericolosità del gioco, definito da molti il gioco più violento al mondo e dalle numerosissime partite "truccate".
Il gioco degli scacchi è sempre stato visto in malo modo non è la prima volta che viene vietato o sconsigliata/limitata la pratica, partiamo dal 1061 quando San Pier Damiani cardinale di Ostia scrisse al papa Alessandro II,  di aver punito un vescovo fiorentino che a causa degli scacchi aveva totalmente trascurato i propri doveri religiosi, definendo il gioco degli scacchi «disonesto, assurdo e libidinoso» e chiedendone la messa al bando.
Nel 1128 san Bernardo di Chiaravalle, emanando le regole per l’ordine dei Templari, metteva gli scacchi al bando.
Nel 1212 la Chiesa ribadì la proibizione al gioco in occasione del Concilio plenario di Parigi.
La condanna verso questo gioco fu molto forte, basti pensare alle prediche di San Bernardino tra il 1425 e il 1426 che invitava il popolo a bruciare sul rogo le proprie scacchiere, affermando in una delle sue tante prediche che  uno dei suoi frati, Matteo da Cecilia, aveva bruciato «duemila settecento scacchiere in uno giorno a Barzelona, molte delle quali in avorio».
E ancora nel 1496 e 1497 fu Girolamo Savonarola a far mettere al rogo gli scacchi a Firenze in piazza dei Signori.
Un altro esempio è l'articolo apparso nel 1973 nella rivista Svegliatevi!.

Bisogna fare attenzione
Alcuni giocatori di scacchi hanno riconosciuto che può derivare danno dal giocare a scacchi. Secondo The Encyclopædia Britannica, il riformatore religioso "John Huss, . . . mentre era in prigione, deplorò di aver giocato a scacchi, perché aveva perso tempo e aveva corso il rischio d’esser soggetto a violente passioni".
L’essere troppo affascinati dagli scacchi può far perdere grandi quantità di tempo e d’attenzione a esclusione di cose più importanti, evidentemente una ragione per cui Huss si rammaricò d’avere giocato a scacchi. Inoltre, giocando a scacchi c’è il pericolo di ‘suscitare competizione gli uni con gli altri’, dando anche luogo a ostilità verso un altro, cosa che la Bibbia avverte i cristiani di non fare.
Inoltre, gli adulti possono non considerare corretto che bambini si trastullino con giocattoli di guerra o facciano giochi di natura militare. È dunque coerente che essi facciano un gioco che, secondo alcuni, è l’"equivalente intellettualizzato delle manovre compiute da ragazzini con soldatini di piombo"? Che effetto ha realmente sulla persona il giocare a scacchi? Ha un effetto salutare?
Certo quello degli scacchi è un gioco avvincente. Ma riguardo ad esso ci sono aspetti che chiunque giochi a scacchi fa bene a considerare.
Nel 2001 secondo quello che è stato annunciato da Radio Sharia i Talebani vietarono il gioco degli scacchi in Afghanistan secondo un decreto emanato dal capo supremo della milizia islamica, il mollah Mohammed Omar.


Premessa
La cronaca in questi anni ha parlato spesso dei molti scontri violenti sui tavoli da gioco, come l'ultimo caso a Dublino, che è finito con un morto e di numerosi casi di partite "truccate" mediante l'uso di mezzi non permessi.
Per risolvere il problema alla radice il governo ha pensato di adottare il  metodo Thatcher, prima che questi comportamenti prendano piede nella vita di tutti i giorni e per debellare cosi tanta violenza e brogli nell'ambiente scacchistico nazionale, si sta pensando di intervenire in maniera decisa  per arginare questi problemi e riportare la gente ad assistere ai tornei di scacchi, eliminare gli imbroglioni e i giocatori violenti, tramite 5 punti.



Nuove regole

  • La completa ristrutturazione delle sale da torneo con la eliminazione delle barriere tra la scacchiera di gioco e il pubblico, seggiolini in tutti i settori, capienza di almeno 200 posti e possibilmente dotati di box privati, uso di telecamere a circuito chiuso.
Spettatori
Secondo questa nuova normativa, in Italia non si possono organizzare tornei in "gabbia" come quello che si svolge in Bulgaria  M-Tel Masters o tornei dove il pubblico in piedi occupa tutta la visuale della scacchiera
  • Responsabilizzazione degli organizzatori a cui è stato affidato il torneo con la sorveglianza all'interno delle sale attraverso la presenza di stewards privati (pagati dagli organizzatori) in collegamento via radio con la polizia presente solo all'esterno degli impianti.
Polizia in assetto anti sommossa fuori la sede di gioco
Gruppi in assetto anti sommossa all'esterno della sede di gioco, ma pronti a fare irruzione per risolvere qualsiasi accenno di lite tra i partecipanti al torneo
  • Divieto per gli arbitri del torneo di intrattenere rapporti con  il pubblico, fatta eccezione per la collaborazione finalizzata a prevenire possibili brogli.
Arbitro distratto dal pubblico
Secondo le nuove normative gli arbitri non si possono concedere la minima distrazione
  • Creazione di una squadra speciale di sorveglianza nazionale anti-cheaters: la National Chess Intelligence Unit. Un agente è affidato a ognuno dei tornei organizzati nel paese e si occupa – viaggiando sempre al seguito dei giocatori - della schedatura del pubblico violento e di azioni di infiltrazione. Con questo sistema è possibile schedare, in un'apposita banca dati,  secondo le stime circa settemila persone.
    National Chess Intelligence Unit
  • Sistema "Cheaterstoppers" ideato da un gruppo di privati: esiste un numero verde a cui si può telefonare (media di circa 2 al giorno) per segnalare episodi, persone sospette e/o situazioni pericolose. Le denunce sono rigorosamente anonime così come la ricompensa ai cittadini che permettono la cattura degli eventuali violenti o imbroglioni..
Il telefono scacchista
Grazie a questo sistema si libererà il gioco degli scacchi dai giocatori antisportivi

Dal lato normativo si vogliono introdurre :
  1. Lo Sporting Event Act  vieta l'introduzione degli alcoolici in sala torneo
  2. Il Pubblic Order Act  indica come reato il comportarsi alle partite in modo "allarmante", anche se non violento, concedendo ai magistrati il potere di impedire l'accesso ai tornei a singoli spettatori  e giocatori "violenti" che devono presentarsi ai rispettivi comandi di polizia in occasione delle manifestazioni.
  3. ll Chess Offences Act  permette alla polizia di arrestare e far processare per direttissima i giocatori e spettatori  anche solo per violenza verbale (linguaggio osceno e cori razzisti).






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