venerdì 27 settembre 2013

Intervista al neo FM Andrea Amato

Con molto piacere pubblichiamo l'intervista rilasciataci da Andrea Amato, che dopo gli ultimi successi, il torneo di Erice in primis, si è portato tra i primissimi giocatori attivi siciliani , conquistando il titolo di maestro fide e può adesso aspirare per il futuro al titolo di maestro internazionale, di cui la Sicilia è ancora a digiuno.


Andrea Amato 

1) Cosa hai provato dopo il successo di Erice che ti ha permesso di superare quota 2300 ?

Tantissima felicità per aver raggiunto un obiettivo che mi prefiggevo da tempo.
Aver raggiunto quota 2300 vincendo il torneo di Erice ( uno dei tornei più importanti in Sicilia ) è stato per me un grande onore, considerato il fatto che negli ultimi anni sono stato parecchio inattivo.
Questo mi da la carica giusta per traguardi più ambiziosi.

2) Ultimamente hai dimostrato un ottima forza di gioco, oltre Erice, anche nei rapid hai ottenuto ottimi piazzamenti, quali sono le tue aspirazioni ? Pensi di poter puntare al titolo di maestro internazionale ?

Per me la cosa più importante è il miglioramento del mio stile di gioco. Mi piace confrontarmi con giocatori professionisti ed apprendere da loro, le loro tecniche sia di studio che di gioco.
Sicuramente quest’ultimo periodo ha portato tanti bei risultati.  Spero di poter raggiungere la categoria di Maestro Internazionale, obiettivo parecchio difficile ma non impossibile.  
E' necessaria tanta dedizione ed impegno per il conseguimento di questo importante traguardo. 
Considerando il fatto che ad oggi in Sicilia nessuno ha raggiunto il titolo di Maestro Internazionale.

3) A che età hai mosso i primi passi con gli scacchi ? Chi sono stati i tuoi primi istruttori ?

Ho incominciato a giocare a 7 anni. Mi sono iscritto all’Asp e da lì è nata una passione per questo gioco, che mi porto ancora oggi. 
I miei primi istruttori sono stati Merendino Riccardo e D’eredità Giuliano che mi hanno avviato a questo gioco. Da lì sono arrivate le prime vittorie che mi hanno incoraggiato a proseguire in questa attività sportiva.

4) Pensi che nel tuo percorso, ci siano stati libri particolarmente utili per la tua formazione?

Sicuramente i libri hanno avuto una parte importante nella mia crescita, infatti adoro leggere qualsiasi libro di scacchi. 
Al primo posto metto "I 7 peccati capitali degli scacchi" di Rowson (che consiglio di leggere a tutti).  Libro che tratta  vari momenti della partita, illustrandoli con esempi molto divertenti.
Altri libri molto utili alla mia formazione sono stati i libri di Dvoretsky e "Il mio di Sistema” “di Nimzowitsch. 
Mi fermo qua perché ne avrei tanti altri da citare.


5) Sappiamo benissimo che negli scacchi moderni hanno assunto sempre un peso maggiore i supporti informatici per la preparazione e lo studio degli scacchi. Tu ne fai uso? Che programmi usi generalmente ? Cosa consiglieresti a chi è nuovo del gioco ?


Sicuramente l’era dei computer ha interessato parecchio il mondo degli scacchi. Oggi non avere il chessbase e un motore scacchistico è una grande mancanza.
Mi affido parecchio al mio chessbase che aggiorno mensilmente con tutte le partite che vengono giocate nei grandi tornei. 
Poter rivedere le proprie partite e i propri errori con l'ausilio del programma è di grande utilità, anche per chi muove i primi passi nel mondo degli scacchi.
Trovo anche molto utile analizzare le partite dei grandi giocatori.
Premettendo il fatto che il tutto dev'essere coordinato con lo studio dei libri che ti aiutano a capire le varie strategie.


6) Che consigli ti senti di dare a chi sta muovendo i primi passi nel mondo degli scacchi ? 

E' un gioco bellissimo che mette in risalto la creatività di ognuno di noi. Vale la pena conoscerlo!!!
Sicuramente ha un ruolo importante il giocare tante partite perché solo dagli errori si impara.
Bisogna dedicare il giusto tempo allo studio di tutte le fasi della partita. Ascoltare i consigli dei giocatori più esperti e non aver paura di mettere in pratica quello che si impara. Ricordarsi sempre che è un gioco e per tanto prenderlo come tale.


Colgo l'occasione per ringraziare il Maestro Santagati per l'intervista e per congratularmi per il sito Chesslogger sempre molto ben aggiornato sugli eventi siciliani.

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