venerdì 31 agosto 2012

I fratelli Brunello a SuperQuark

La 9° puntata di Superquark, che secondo i dati Auditel è stata vista da  2.503.000 spettatori pari al 13,04% di share, ha trattato il tema degli scacchi insieme ai fratelli Brunello come un vero e proprio sport per allenare e migliorare la nostra mente, per chi si è perso la puntata abbiamo inserito in fondo all'articolo il video integrale della puntata e il video con l'intervento dei Brunello
La rubrica come si fa di SuperQuark del 30/08/2012 ha parlato del gioco degli scacchi  insieme ai fratelli Brunello due dei più forti giocatori italiani di scacchi, Sabino è un GM ( Grande Maestro ) e la sorella Marina è una WIM ( Maestro Internazionale Femminile ).
Piero Angela introduce la rubrica parlando degli scacchi come un buon metodo per insegnare divertendo, meccanismo che permette di  tenere la mente più aperta all'apprendimento e come uno dei giochi che insegna più cose : come ragionare a lungo termine e non solo a breve termine, essere flessibili, essere responsabili delle proprie azioni.
Nella scheda curata da Rossella Li Vigni veniamo a sapere che gli scacchi è praticato da 800 milioni di persone nel mondo e che non è un semplice gioco, ma possiamo considerarlo uno sport visto l'enorme dispendio di energie mentali richiesto.
Gli scacchi fin da piccoli richiedono costanza, pazienza, flessibilità mentale e disciplina, per questo motivo gli scacchi sono oggetto di studi.

Piero Angela insieme ai fratelli Brunello ( SuperQuark )
Secondo una ricerca dell'Università di Costanza, i giocatori utilizzerebbero aree cerebrali differenti. I principianti attivano la regione del cervello che permette di codificare nuove informazioni, e analizzare le situazioni senza basarsi sull'esperienza di partite precedenti. I campioni invece attivano la parte di cervello, che permette loro di memorizzare e immagazzinare sequenze di una partita.
Il Parlamento Europeo ha approvato una dichiarazione dove invita i paesi membri di inserire il gioco degli scacchi come materia scolastica, visto che il gioco si è rilevato utile in situazioni difficili ( bullismo, deficit cognitivi, etc ) ed ha anche il valore propedeutico per l'apprendimento della matematica.
In Italia, INVALSI con il progetto “Scacchi e matematica”, ha evidenziato che  a parità di preparazione scolastica, gli studenti che hanno seguito corsi di scacchi, migliorano il rendimento in matematica.

Dopo la scheda entrano in studio i due ospiti Marina e Sabino Brunello, dalle domande di Piero Angela veniamo a sapere che Marina ha iniziato a giocare all'età di 4 anni e che ha imparato dal fratello Sabino, Sabino è studente di economia dedica 4/5 ore al giorno per studiare scacchi, Marina spiega la differenza tra un professionista di scacchi e un dilettante e che giocare a scacchi richiede un grosso sforzo sia fisico che mentale, i due ragazzi prendono lezioni online e il loro allenatore è scozzese.

[ Aggiornato 09/09/2012 ]
- Rimosso video integrale non più presente sul sito rai.

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