venerdì 22 aprile 2011

Intervista al campione nazionale lampo Carlo Stromboli

Ci ha rilasciato gentilmente un intervista Carlo Stromboli , classe 86', che ha conquistato il titolo di MF nel 2010, e nel 2011 ha vinto a Fano il nazionale lampo davanti ad avversari più quotati come Michele Godena, Sabino Brunello,Igor Efimov e Stefan Djuric.



Ciao Carlo, innanzitutto complimenti per la vittoria al Campionato Italiano Lampo.
 
1) Cosa si prova sul gradino più alto del podio, con il pluricampione italiano Michele Godena alla tua destra ?

1) La sensazione che si prova ad essere sul podio è bella, indipendentemente dal gradino su cui si sale. Il fatto di essere arrivato su quello più alto e di trovare alla mia destra il GM Michele Godena è solo dovuto ad una buona dose di fortuna che mi ha accompagnato durante il torneo. La cosa bella però è quella comunque di essere lì, di poter giocare per un buon piazzamento con il lotto dei migliori giocatori italiani, a prescindere dalla classifica finale.

2) Quali sono le tue aspirazioni ? Pensi di poter competere anche per i nazionali assoluti ?

2) In Italia credo ci siano tanti giocatori con un' ottima comprensione del gioco ed in pratica molto forti, dai più conosciuti GM ai tanti IM e ancora FM e M. Giocare per i titoli nazionali assoluti è molto difficile, ma sicuramente stimolante. In questo momento però la mia aspirazione è semplicemente migliorare il mio livello di gioco, a prescindere dalla competizione..perché è piacevole la sensazione che deriva dalla consapevolezza di potersela giocare con chiunque, al di là di titoli, categorie.

3) Pensi si possa giocare ad alti livelli senza trascurare gli studi ?

3) Secondo me è possibile giocare anche ad alti livelli senza trascurare gli studi anche se si incontrano molte più difficoltà. Ci sono esempi di GM laureati che non hanno trascurato gli studi come ad esempio MC Shane e anche in Italia Brunello ne è un esempio. Anche se naturalmente coloro che non tralasciano lo studio almeno ad alto livello spesso vanno incontro a più periodi in cui saranno "fuori forma" e inoltre per coloro che non sono GM o IM ed hanno ambizioni di raggiungere questi titoli, a volte, anche in presenza di talento, riusciranno a compiere il balzo in avanti necessario a raggiungere questi obiettivi solo quando metteranno lo studio da parte..o dopo aver terminato il ciclo di studi iniziato (Mc Shane è scomparso per un periodo prima per terminare gli studi e poi quando ha iniziato a lavorare)..c'è poi l'esempio di Gata Kamsky che dopo essersi dedicato completamente agli scacchi ed aver raggiunto grandi traguardi si è tirato indietro per qualche anno per completare il ciclo di studi e laurearsi ed è poi tornato più in forma che mai a competere ad alti livelli. L'importante è cercare di seguire, per quanto possibile, specialmente in questo periodo la realtà contemporanea senza però trascurare le proprie passioni e i propri sogni.

4) A che età ti sei avvicinato al gioco ?
Pensi che per diventare un forte giocatore lampo sia indispensabile iniziare da giovanissimi?

4) Erano gli anni '60 quando mio padre durante l'anno di servizio militare insegnava a comandati e colonnelli a giocare a scacchi, un gioco che gli era sempre piaciuto per il semplice fatto di essere un gioco (infatti imparò le regole e poi iniziò ad analizzare e giocare da solo, comprando riviste e giornali introvabili all'epoca nei paesi della provincia di Napoli perché non concepiva che esistesse un gioco che non riuscisse a comprendere). A tutti i nipoti ha insegnato il gioco, ed a noi, a me e a mio fratello, a 5-6 anni ha insegnato le regole e di tanto in tanto ci proponeva di giocare..e la sua insistenza alla fine ci ha rapito e ci ha spinto a cercare di capire i segreti di questo magnifico mondo.
Non credo sia indispensabile iniziare da giovanissimi per diventare un forte giocatore lampo, ma credo che la "solita" passione, la voglia di giocare e l'esperienza che si matura giocando siano più che sufficienti. Nel mio caso la fortuna è che mi ritrovo con un fratello (gemello) con cui quotidianamente da 20 anni ho la possibilità di giocare lampo, divertirmi, analizzare, creare, giocare. Una grande fortuna.


5) Quali sono le letture che ritieni ti abbiano aiutato di più nella tua crescita ?
In particolare ne hai qualcuna da consigliare sul gioco lampo ?

5) Non ci sono delle letture o dei libri che hanno in particolar modo influenzato il mio gioco ed il suo miglioramento. Tutti senza distinzione mi han lasciato qualcosa, che riguardasse uno stato d'animo ed una nuova voglia di impegnarmi, in quanto ricchi di aneddoti e di storie dei GM del passato, o che trattasse semplicemente aperture o questioni tecniche. Il primo che ho letto e che ricordo con piacere perché dopo la prima metà riuscii a battere per la prima volta mio padre (che non avevo ancora mai battuto) è "Il mio sistema" di Aaron Nimzowitsch.
Per quanto poi riguarda il gioco lampo l'unico consiglio che posso dare, rischiando di essere ripetitivo è semplicemente quello di giocare, quanto più è possibile, perché il divertimento e la voglia di vincere sono la "prima parte" di un buon percorso di miglioramento.


6) Qual'è il tuo giocatore preferito o quello a cui si ispira il tuo gioco ?

6) Sono tanti i giocatori il cui gioco mi ha affascinato nel corso degli anni. Tra quelli ancora in attività sia per il gioco che per il modo di concepire gli scacchi ed il loro ruolo nella società moderna c'è sicuramente Anand, che mi ha sempre colpito per la spettacolarità al servizio di praticità e concretezza. Tra i giocatori del passato come non citare Fischer le cui imprese hanno segnato 50 anni fa l'immaginazione di mio padre e gli irresistibili rischi corsi da Tal in quasi tutte le sue vittorie. C'è poi Bronstein che in qualche modo mi ha fatto scoprire un nuovo gioco nel "gioco", l'arte del gioco posizionale. Il mio gioco non si ispira però a nessuno di questi grandi giocatori del presente o del passato, ma cerca di trarre da ognuno un qualsiasi spunto che permetta di migliorarlo.

7) Ti alleni online? Quali sono le tue cadenze preferite ?

7) Si, gioco online. Le cadenze preferite sono 1, 3 e 5 min. Spesso gioco per puro divertimento, ma credo che nel miglioramento del gioco lampo, e quindi anche in situazioni di zeitnot che si posso verificare in partite a tempo lungo, sia una cosa importante giocare spesso partite a cadenza breve, soprattutto per coloro che non hanno la fortuna di avere una persona al proprio fianco, di pari livello, con la quale sia possibile allenarsi quotidianamente, come è il caso di mio fratello. Va però tenuto presente che non è il caso di esagerare, chè come ogni eccesso può anche avere effetti negativi. Infatti ci si può far prendere la mano e passare ore a giocare lampo online, ma non può e non deve diventare un qualcosa che sostituisce le partite a tempo "classico" o lo studio analitico, anche perché si rischia poi di lasciar da parte aspetti posizionali e tecnici che in tornei a tempo lungo hanno grande importanza. Va bene divertirsi ed allenarsi online, ma senza esagerare. 

8) Qual'è stata la partita più bella della tua carriera ?

8) La partita da me giocata che io considero più bella , o almeno che mi ha dato più soddisfazione per il prestigio e la leggenda che circonda il mio avversario è stata sicuramente quella con Arthur Jussupow, finita patta a Porto Mannu 2009.

Ne approfitto per farti i complimenti per la bella iniziativa del sito!!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E pensare che stava smettendo di giocare per colpa di un siciliano :)
p.s. non sono io...


Nicolò Napoli

Anonimo ha detto...

Complimenti davvero ai gestori del blog. Ormai Chesslogger è diventato un punto di riferimento per tutti gli scacchisti. Spero di trovare nei prossimi giorni aggiornamenti sul CIS master.

Alessandro Santagati ha detto...

Ciao caro anonimo, ti ringrazio dei complimenti.
Purtroppo devo deluderti, nel blog non troverai aggiornamenti sul CIS master 2011.
Non è nella nostra politica fare "copia e incolla" da altri siti italiani e stranieri dunque ti rimando direttamente su http://www.scacchirandagi.com/spoleto/CampIta.htm
dove potrai seguire in diretta le partite del CIS.

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